Neuroriabilitazione, si guarda al futuro: IA, nuove terapie e famiglia al centro. Premio a De Nigris

Sabato 17 ottobre 2026

Dalle nuove frontiere promesse dall'intelligenza artificiale alle più recenti terapie, sabato 17 ottobre San Pellegrino Terme ha chiamato a raccolta alcune delle più importanti figure nazionali impegnate nel campo della terapia, assistenza e riabilitazione neurologica.

A fare gli onori di casa il dottor Giampietro Salvi, neurologo presso l'Istituto Clinico Quarenghi e presidente della associazioni Genesis e La Rete: “Anche oggi a San Pellegrino Terme abbiamo dato vita ad un importante momento di confronto. Tra i temi più importanti, oggi, c'è quello dell'assistenza del malato neurologico una volta tornato a casa. Le famiglie vanno sostenute, aiutate, preparate. Dobbiamo fare in modo che la famiglia passi da 'curata' a 'curante'”.

Un concetto - quello tracciato da Salvi - alla base della filosofia della Casa dei Risvegli Luca De Nigris di Bologna, una struttura dedicata alla riabilitazione, formazione e ricerca nel campo delle Gravi Cerebrolesioni Acquisite, che adotta un modello nel quale gli assistiti non sono considerati “malati” ma persone con alto bisogno di assistenza e di riabilitazione. E proprio il presidente della Casa dei Risvegli, Fulvio De Nigris, tra i relatori al convegno, ha ricevuto l'annuale Premio Genesis “Città di San Pellegrino”, consegnato ogni anno a personalità che si sono distinte in ambito neuroriabilitativo.

convegno genesis - Associazione Genesis

“È davvero un piacere essere qui, San Pellegrino Terme è da sempre protagonista sul tema della neuroriabilitazione, basti ricordare la Carta di San Pellegrino Terme (documento siglato nel 2009 per tutelare i diritti e la dignità delle persone in stato vegetativo, di minima coscienza o con gravi disabilità acquisite). Il coma coinvolge una famiglia intera e noi dobbiamo fare in modo che la dimissione non concluda il percorso ma che dia inizio, insieme al territorio, ad un progetto di vita. La persona non deve interrompere le relazioni, e per questo è necessaria una continuità, una vicinanza e una rete. Noi alla Casa dei Risvegli utilizziamo molto il teatro, che poi portiamo in giro per il territorio, siamo andati persino a Valencia e Bruxelles. Da giornalista, ci tengo a sottolineare anche l'importanza di una comunicazione responsabile che trasmetta dignità e non pietismo” ha spiegato De Nigris.

Nella tradizionale cornice del Centro Congressi dell'Hotel Bigio di San Pellegrino Terme, il 46° Convegno promosso dall'Associazione Genesis con il patrocinio dell’Istituto Clinico Quarenghi, OFI Bergamo (Ordine Fisioterapisti), Associazione Amici dei traumatizzati cranici (AATC) e La Rete (Associazioni riunite per il trauma cranico e le gravi cerebrolesioni acquisite) ha visto i relatori presenti fare il punto sulle ultime novità in ambito neuroriabilitativo.

Sul Parkinson, il dottor Jean Marc Melgari dell'Humanitas Gavazzeni: “Abbiamo avuto modo di discutere di approcci terapeutici precoci, approcci terapeutici nella fase avanzata, ma soprattutto abbiamo evidenziato l'importanza di integrarsi con gli altri professionisti per riuscire a fare rete, che rimane un elemento fondamentale nella gestione di una malattia complessa che impatta molto sulla qualità di vita dei pazienti e dei familiari”.

convegno genesis - Associazione Genesis

Dibattito sulla malnutrizione con il prof. Luca Pacciolla, medico nutrizionista FMSI Pavia: “La parte nutrizionale non deve essere un accessorio, ma una parte fondamentale degli aspetti terapeutici. Vanno analizzati tutti i problemi legati alla malnutrizione di natura qualitativa e quantitativa e alla disidratazione su pazienti che hanno una richiesta dal punto di vista del recupero biologico molto importante”.

L'applicazione degli ultrasuoni in ambito diagnostico e terapeutico con la prof.ssa Martina Cacciatori del Besta di Milano: “I risultati hanno mostrato come gli ultrasuoni possano essere informativi e ci permettano di classificare con una adeguata accuratezza alcune caratteristiche cliniche del paziente, tra cui anche quella che sarà la diagnosi ed il follow-up. E i risultati hanno mostrato evidenze che, seppur preliminari, suggeriscono una potenziale fattibilità dell'uso degli ultrasuoni a bassa intensità anche in questi pazienti”.

Non è mancato un approfondimento sull'IA con il prof. Stefano Mazzoleni, professore di Bioingegneria e BioRobotica al Politecnico di Bari e alla Scuola IMT Alti Studi Lucca: “Queste applicazioni stanno dimostrando che interazione fra sistemi robotici e IA possono produrre un vantaggio dal punto di vista della prognosi e anche della terapia personalizzata per questi pazienti. Tuttavia alcuni algoritmi di IA devono essere governati in maniera opportuna, perché se da una parte danno risultati incoraggianti, dall'altra parte possono portare rischi e limitazioni. È fondamentale giocare questa partita con una formazione adeguata di tutti gli operatori sanitari e con una stretta collaborazione fra staff riabilitativo e tecnici”.

Affrontato anche l'argomento agitazione, depressione e ansia nelle gravi cerebrolesioni con la prof.ssa Susanna Lavezzi, fisiatra di Ferrara: “Agitazione, ansia e depressione sono presenti in molte patologie neurologiche. Questi sintomi vanno valutati sin dalle prime fasi del percorso di cura, che necessita di un approccio integrato farmacologico o non farmacologico personalizzato. È importante utilizzare le nuove tecniche, non invasive, di neuromodulazione che sono particolarmente promettenti combinate con la terapia farmacologia più nota. Senza dimenticare tecniche di psicoterapia e di esercizio fisico”.

“I percorsi per le gravi cerebrolesioni acquisite sono estremamente complessi – spiega il prof. Roberto Piperno, neurologo presso la Casa dei Risvegli Luca Nigris di Bologna - bisogna riuscire a fare in modo che l'attività ospedaliera, l'attività di accompagnamento alla dimissione, e l'attività a domicilio lavorino in maniera coordinata attraverso un progetto unico, laddove anche i principi di collaborazione fra famiglie, associazioni e strutture funzionino nel miglior modo possibile”.

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